Giuseppe Calabrese

Giuseppe Calabrese coltiva quattro ettari di vecchie viti prevalentemente arbustive, nelle montagne del Pollino, nella Calabria settentrionale, nell'antica città di Saracena. Lavora senza pari in quest'area remota; dire che sta percorrendo la strada accidentata è eufemismo. L'inverno è qui intenso, l'estate è fresca, grazie alle montagne vicine e all'alta quota (400 metri). Il terreno è un mix di depositi marini e calcare Neogene, come si vede dalle molte antiche grotte calcaree che si trovano nella zona. I vini di Giuseppe sono un'eco della natura selvaggia locale e dell'antica civiltà saracea, che permea ancora la zona. Il grande storico calabrese, Giovanni Fiore da Cropani, descrisse Saracena come una "terra antica ... costruita dagli Oenotriani ... 500 anni prima della guerra di Troia". Gli Oenotriani non erano un popolo antico ordinario, queste persone dall'Arcadia greca, il loro stesso nome significa "popolo della terra delle viti"
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