Cà Sciampagne

Tenuta Ca’ Sciampagne deve il suo nome alla località catastale su cui sono piantumati buona parte dei vigneti. Si trova nell'immediata periferia di Urbino, immersa nel Parco  Naturale dei Monti delle Cesane, a soli 3 km dalla città rinascimentale che ha dato i natali al pittore Raffaello e fu dimora del Duca Federico da Montefeltro. La cantina nasce nel 2008 con il recupero di oltre tre ettari di vecchi vitigni e la piantumazione di altri sei. Si coltivano vitigni  come il Biancame e il Sangiovese oltre a bianchi e rossi  come Chardonnay, Sauvignon blanc, Albana, Aleatico ed Alicante. L'azienda è in regime biologico così come la cantina  e produce vini da fermentazioni spontanee delle uve con soli lieviti indigeni, con macerazioni sulle bucce e senza, sia per i vini bianchi che rossi , senza trattamenti o correzioni, senza chiarifiche e filtrazioni. L'altitudine media della tenuta si aggira sui 380 m s.l.m. con esposizione principale a sud,  alle falde del Parco Naturale del Monti delle Cesane (640 m slm) e dirimpetto alla catena appenninica del monte Catria (1702 m slm), monte Nerone (1525 m slm) e monte Pietralata (889 m slm), che origina un'alternanza  di correnti  d'aria che  rendono  pressoché indenni  i  vigneti dalle malattie più comuni alle viti. I terreni  argillosi, calcarei e ricchi di minerali regalano, assieme alle escursione termiche, fragranze, aromi e profumi e mineralità rendendo  uniche le nostre uve. Le tecniche di vinificazione sono quelle tradizionali: dalla raccolta manuale alla selezione manuale, alla diraspatura e pigiatura con vinificazioni in bianco o con macerazione pellicolare tanto per i vini bianchi che rossi, alle fermentazioni spontanee (lieviti indigeni, rari interventi sui mosti, dosi minime o assenza solforosa aggiunta). Diverso è il trattamento delle uve destinate alla produzione dei passiti che dopo la vendemmia tardiva subiscono un appassimento in fruttaia non inferiore a cinque mesi per poi in primavera essere lavorate con sistemi tradizionali. I mosti ottenuti dopo la prima fermentazione in botte di varie essenze (legni locali) vi restano in maturazione ed affinamento per diversi anni.
Chi degusta i nostri vini, non beve un vino ma un territorio, il Montefeltro, terra del Rinascimento, terra di storia e tradizioni. 

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